Concorsi


 

(m)argini URBANI

Concorso  Eco-luoghi 2013
Promosso da MECANATE 90
Committente Comune di Grottammare (Ap)
Studio arch.officina + Studio naturalistico Lilium

Progetto di Rigenerazione e riqualificazione urbana  del lungo fiume Tesino, recupero di parte dell’area industriale Bora tesino e connessione con la grande opera A.N.I.M.A dell’ arch. Bernard Tschumi 

Inquadramento territoriale
[m]argini URBANI è un progetto di rigenerazione, connessione e riqualificazione urbana che interessa la città di Grottammare, cittadina virtuosa di circa 15 000 abitanti sita sulla costa adriatica, da sempre attenta alle problematiche ambientali e sensibile alle riflessioni architettoniche  e progettuali rivolte allo sviluppo sostenibile.
L’area che ospita il progetto di riqualificazione urbana costeggia il fiume Tesino, porzione dell’area industriale Bore Tesino  fino allo stabilimento “ARENA”, per arrivare all’area di futura realizzazione denominata A.N.I.M.A progettata dall’arch. Bernard Tschumi , che vedrà la progettazione di un importante polo culturale nel 2015.
Il confine individuato in questa fase comunque è facilmente traslabile lungo la linea del fiume in quanto è esso stesso il filo conduttore dell’idea progettuale e sottolinea la caratteristica di un progetto sistemico che può essere ripetuto oltre la fascia presa in esame.

Analisi territoriale
L’area in esame si snoda dalla foce del fiume Tesino, all’area industriale Bore Tesino, dividendosi in diversi ambiti. Essa ha una connotazione prettamente naturalistica e per certi versi incontaminata, lungo la quale, sono stati effettuati, negli anni, diversi interventi di tipo antropico, come il potenziamento degli argini del fiume, la collocazione dell’area industriale Bore Tesino e l’istallazione dello svincolo autostradale.

Analisi vegetazionale del lungo fiume
L’indagine vegetazionale, ha evidenziato l’appartenenza del fiume Tesino ad un habitat caratterizzato da specie autoctone tipiche del clima fluviale mediterraneo. Nell’area di studio, si evince un’intensa frammentazione dell’habitat stesso causata da una decisa antropizzazione dovuta alla presenza di terreni coltivati e insediamenti urbani. Essa è caratterizzata da una vegetazione arborea prevalente a Salix alba e Populus alba confermata dalla presenza di individui adulti isolati che si ritrovano risalendo il fiume verso monte su entrambi gli argini. La vegetazione erbacea esistente lungo le sponde del corso d’acqua è di tipo igrofilo, caratteristica di ambienti umidi e temporaneamente.

 

Obiettivi e strategie progettuali
Riqualificare, rigenerare e connettere, sono le azioni che verranno effettuate nell’area di progetto, in quanto necessita di una serie di interventi di ingegneria naturalistica, volti alla “ristrutturazione” delle parti verdi; gli spazi industriali dismessi verranno, invece, riconvertiti per renderli fruibili dalla popolazione.
L’idea guida è quella di trasformare questo luogo senza identità in un parco dinamico dedicato al tempo libero all’educazione ambientale, allo sport e al commercio dando un a nuova vita ai cinque diversi ambiti individuati. Elementi di connessione di quest’ultimi, sono due percorsi, uno pedonale e uno ciclabile. Il primo, costituito da vari strati di terra stabilizzata di diverse pezzature è stato collocato sull’argine artificiale riqualificato con attenti interventi di ingegneria naturalistica; il secondo, in legno, rimane ad una quota inferiore rispetto al primo e corre parallelo alla strada principale.

 

 

ambito [1] “giardino delle farfalle”
Il primo ambito d’intervento lungo il fiume Tesino è quello posizionato subito a ridosso della foce e adiacente alla zona individuata come sportiva; quest’area incastrata tra l’argine del fiume e i campi di calcio è perfettamente pianeggiante e presenta caratteristiche morfologiche, bioclimatiche e floristiche adatte all’installazione di un giardino per le farfalle. L’area presenta, infatti, un ampio prato assolato e delle siepi poste a margine del giardino e la vicinanza dell’acqua, necessaria per dissetarle. In ultimo, verrà sfruttato il box degli impianti elettrici per creare un spazio rialzato come punto di riferimento per il corteggiamento delle farfalle.

ambito [2] “bike in music”

Subito a ridosso della prima area, vi è collocata un’ulteriore “stanza verde” simile per caratteristiche ambientali e floristiche a quella adiacente. Essa è compresa tra il parco ciclistico e l’argine del fiume. Tale tema verrà ripreso e rafforzato inserendo nell’area un sistema di biciclette generatrici di corrente elettrica. Tale sistema consiste nel produrre elettricità tramite l’ausilio di particolari bici che produrranno energia utilizzabile per vari usi: ascoltare musica o ricaricare piccoli strumenti elettronici. Inoltre, facendo un discorso più ampio, verranno organizzati piccoli eventi musicali alimentati interamente con l’energia prodotta da “volontari”.

ambito [3] “spazio birdwatching”
Il terzo ambito è quello relativo alla parte centrale dell’alveo del fiume, dove troviamo principalmente un ambiente ricco di vegetazione di dimensioni importanti rispetto a quella in prossimità della foce. Grazie alla presenza di questo tipo di flora e alla minor concentrazione di infrastrutture, qui trovano riparo e dimora numerose specie di uccelli. In riferimento a quest’analisi è prevista l’installazione di piccoli box removibili da “appoggiare” sull’argine del fiume per permettere la pratica del birdwatching. Queste piccole costruzioni saranno costituite da una struttura in legno montata a secco e tamponate con delle pannellature sempre in legno oppure con una rete metallica per far crescere una vegetazione spontanea.

 

 

ambito [4] “node”
Un ulteriore spazio analizzato, che secondo le analisi effettuate necessita di una riqualificazione e di un potenziamento, è l’ambito subito a ridosso dell’uscita autostradale, attualmente sfruttato come parcheggio di fortuna creato dai cittadini in modo spontaneo e incontrollato. L’idea prevede la realizzazione di un vero e proprio nodo di scambio, dove è possibile, sostare la propria auto, utilizzare il servizio Car e Bike sharing, per chi avesse bisogno di  muoversi liberamente in città. Infatti l’idea progettuale prevede anche la realizzazione di una pista ciclabile a ridosso dell’argine del fiume e di un percorso pedonale sopra di esso. Questi due collegamenti metteranno in relazione il lungomare e la nuova “grande opera”  di realizzazione futura.
ambito [5] “spazio arena km 0”
L’ultimo ambito di intervento è quello relativo alla fabbrica ARENA nella zona industriale/florovivaistica Bore Tesino. Quest’area, a causa anche della grave crisi di questi ultimi anni, ha subito un certo spopolamento e perdita di “importanza economica”.  Vista la grande vocazione agricola e vivaistica della zona, l’idea di progetto prevede di riutilizzare e riqualificare tale stabilimento rendendolo un punto di riferimento per tutti i produttori. Esso diventerà un grande mercato coperto dove i vari agricoltori e vivaisti esporranno i loro prodotti

 

Conclusioni
l’obbiettivo che si intende perseguire, oltre la riqualificazione del “primo tratto” di fiume, è anche e soprattutto quello di riuscire a creare un progetto sistemico che possa andare a riconvertire tutta la fascia adiacente al fiume Tesino creando, con cognizione di causa, ambienti idonei alle differenti anse fluviali. Di particolare importanza è, quindi, il collegamento che si viene a creare tra la costa adriatica e una porzione più a ovest della città di Grottammare.

a cura di
studio arch.officina + studio naturalistico Lilium di Stefano Properzi

 

 http://europaconcorsi.com/projects/249462-Elisa-Campanelli-isabella-cocci–m-argini-URBANI-a-cura-di-studio-archArch.officina