Ultimi progetti


Restauro dell’ex Asilo parrocchiale di Altidona

Committente
Comune di Altidona
Sito
Centro storico Altidona, L.go Ciotti
Finanziamento
70% GAL Fermano Leader 30% Comune di altidona
Redazione bando per il finanziamento
Studio arch.Officina
Inizio lavori
gennaio 2015
Fine Lavori
luglio 2015
Direttore dei lavori
arch.Isabella Cocc

Il progetto di ristrutturazione sostenibile dell’ex Asilo Parrocchiale L.go Ciotti di proprietà Comunale progettato e diretto  dallo studio arch.Officina, è stato effettuato tenendo conto di precisi obiettivi, riqualificare, conservare e valorizzare il patrimonio architettonico e paesaggistico di un luogo identificato dalla soprintendenza come bene culturale e ritenuto risorsa identitaria particolarmente rappresentativa del borgo di Altidona. Lo scopo ultimo è stato quello di  favorire la fruizione pubblica, l’accoglienza, l’informazione, la tutela ed il miglioramento dell’offerta turistica attraverso la promozione di nuove forme di gestione innovative.

La Ristrutturazione degli spazi:

Il locale in oggetto presentava un forte degrado e necessitava di interventi di ristrutturazione consistenti di diversa entità, che hanno interessato le murature, le volte, la pavimentazione, gli infissi, i sevizi igienici, la distribuzione degli spazi e l’arredamento. Lo studio arch.Officina  ha ridato all’ex Asilo Ciotti una nuova veste, capace di trasmettere il calore del passato grazie alla freschezza dei materiali naturali e alll’innovazione del re-stayling, senza perdere di vista il preciso obiettivo di restituire alla popolazione uno spazio a loro caro mettendone in luce il grande fascino.
L’immobile è stato ristrutturato  seguendo i principi dell’architettura secondo natura, utilizzando materiali “tecnologici” naturali, come la calce, il legno, le malte.


Il locale si snoda in 4 stanze di estrema bellezza, due delle quali voltate a botte, una grotta e un balcone che si affaccia sulla vallata. Il manufatto si serve di due punti di accesso strategici e ben visibili; uno si trova sulla strada principale che porta al borgo, posta sotto le mura castellane e che raggiunge il locale grazie ad una caratteristica scalinata ricavata all’interno di una grotta voltata a botte e l’altro che si trova nel centro del borgo sulla piazza L.go Ciotti, caratterizzata da un suggestivo belvedere sulla vallata.

La ristrutturazione eseguita secondo i principi della bio-architettura  ha visto il restauro dei paramenti murari con l’impiego di malte a base di calce riprendendo le tinte naturali della muratura, la rimessa in vista ed il restauro delle volte, la messa in opera dei massetti in calce naturale NHL 5 e la successiva istallazione del pavimento in parquet di rovere sbiancato, la manifattura di intonaci in grassello di calce e per concludere la progettazione di un arredamento su misura realizzato grazie al restauro/re-stayling di mobili antichi eseguiti dalla bravura di artigiani e artisti collaboratori dello studio arch.Officina.


Le sedute dell’Artista Teodosio Campanelli

Collezione: Mirisiedo
Ispirazione: Così tra questa immensità s’annega il pensier mio: e il naufragar m’è dolce in questo mare». G.Leopardi

 


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Lampada da terra_ ArchiLove

Sito: Casa privata Grottammare
Materiali: legno di faggio e di quercia
Corpi illuminanti: LED
Progettata e realizzata da: arch.Officina
Realizzata : Yuri Marchionni_hobbista artigiano

 

 



 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La struttura è formata da un braccio suddiviso in tre elementi, articolabili con semplici farfalle poste nei punti di intersezione.
Parlume in tela bianca che contiene la sorgente luminosa a basso consumo.
La base è ricavata da una vecchia trave di quercia, che svolge la funzione anche di poggia libri.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le caratteristiche di questo oggetto realizzato oggetto unico e irripetibile è stato così realizzato:

base  ricavata da una sezione di trave di quercia, che sta a rappresentare la solidità e la forza e può essere anche usata come poggia libri.
La struttura è realizzata con gli assi di legno di faggio,  regolabile e solida, le farfalle poste nei  punti di intersezione servono regolare l’inclinazione della
lampada.

 

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Espositore TuBiO

Sito_Ascoli Piceno
Committente_IF negozio prodotti BIO
Progettista e Direttore dei lavori_Studio arch.Officina
Realizzazione di espositori e istallazione_Studio arch.Officina
Inizio lavori e fine lavori_Aprile 2014

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L’operazione di  restyling inizia con lo studio di un oggetto e con la scelta di muoversi in maniera sinergica con la committenza, da sempre attenta alle dinamiche ECO
e dalla proposta dello studio arch.Officina di riutilizzare  e trasformare uno scarto industriale, proponendo loro un nuovo ciclo vitale dell’oggetto che si concretizza
attraverso un’azione di conversione vera e propria dello stesso, generando TuBiO; da tubo utilizzato per l’avvolgimento dei fili tessili a espositore di prodotti bio.
Le forme del tubo, non completamente stravolte, sono state ravvivate attraverso l’uso dei colori, conferendo ed esso delicati grafismi e nuove cromie,
generando una sorta di metamorfosi; da semplice oggetto a soggetto unico ed irripetibile. TuBiO diviene opera d’arte autentica che è possibile utilizzare nella
quotidianità dove la serialità viene sostituita dall’esclusività: piccolo ed unico evento artistico d’arredo. L’unicità di TuBio è garantita anche da una precisa scelta
morfologica e cromatica.

 La progettazione e la realizzazione di questi espositori  è iniziata dalla ricerca di materie prime ottenute da fonti rinnovabili a km 0, caratterizzate dall’assenza
di emissioni nocive nella produzione e nell’utilizzo. Il ri-ciclo vitale dell’oggetto comprende, oltre ad un valore estetico, anche una particolare
attenzione nei confronti dell’ambiente e dell’uomo. Inoltre TuBiO è dinamico in quanto riesce a rispondere al meglio alle esigenze dei prodotti che il negozio IF ha in vendita.
Sono stati realizzati 4 diversi tipi di espositori, dinamici, colorati e creativi: TuBio food, TuBiO cosmesi, TuBiO bimbi, TuBiO sfuso.

 

Espositore TuBiO food

TuBiO food è stato pensato e realizzato per l’esposizione e la vendita di prodotti alimentari, composto da tubi di cartone di varie dimensioni
recuperati dall’industria tessile, opportunamente ristrutturati con l’ausilio di carta vetrata e colori naturali a base d’acqua e da tavole di legno masselo recuperate dal vecchio
arredamento.

 

 

 

Espositore TuBiO bimbi

TuBiO bimbi, creato con la stessa filosofia,  garantisce una simpatica esposizione dei prodotti per bambini. Inoltre, in questo caso, sono stati impiegati pannelli di cartone alveolare
per rivestire la nicchia dedicata alla composizione dei tubi cilindrici in cartone compresso e delle mensole di legno massello.

 

 

 

Espositore  TuBiO-cosmesi 

 

Espositore  TuBiO sfuso

TuBio sfuso, diventa un comodo espositore per i detersivi alla spina in quanto i cilindri in cartone compresso, diventanti raccoglitore delle bottiglie vuote destinate alla vendita che
altrimenti risulterebbero scomode da conservare.

 

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Naturalmente elegante

Sito: Casa privata Altidona
Materiali: legno di abete
Mobili: restaurati
Progettata : arch.Officina
Realizzata : Yuri Marchionni_hobbista artigiano

Il restyling di questo ambiente  dedicato al riposo è caratterizzato da un’atmosfera, rilassante e elegante che favorisce, la riflessione, la serenità  e il riposso, i materiali
e i colori utilizzati hanno degli espliciti richiami all’ambiente naturale.


I materiali e i mobili scelti sono stati ristrutturati in maniera creativa e provengono dal riuso di elementi del passato.

La scelta di quest’ultimi sono basati su un pensiero di sostenibilità ambientale.
La testata del letto realizzata con una vecchia porta è stata dipinta di bianco e lasciata grezza per far si che si possano quindi percepire nettamente le spatolate; l’effetto
visivo richiama quasi una parete consumata dal tempo, che trasmette emozioni antiche.
Il letto e i comodini sono stati realizzati da un bravo artigiano utilizzando delle vecchie tavole da muratore molto care alla committente sulle quali sono percepibili i tagli e
la fatica del lavoro che esse hanno svolto, ristrutturate con impregnanti trasparenti naturali dati a pennello.

I complementi d’arredo provenienti dal secolo scorso sono stati scelti e recuperati dalla soffitta della nonna, successivamente al loro recupero sono stati opportunamente
ristrutturati  dalla maestria e la passione di un giovane artigiano, essi  sono Il lampadario, le lampade da comodino, lo specchio e la particolare sedia da camino che caratterizzati
dalla loro particolare raffinatezza e fattura  donano all’ambiente calore, eleganza e un profumo antico e allo stesso tempo moderno.

 

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 La casa degli Artisti
Piazza della vecchia pieve, Altidona

 Progettista e Direttore dei lavori Studio arch.officina

Finanziamento
70% GAL Fermano Leader 30% Comune di altidona
Inizio lavori
Marzo 2014
Cantiere scuola
Settembre/ottobre
Fine Lavori
Novembre 2014

Descrizione dell’intervento di ristrutturazione edilizia

Il progetto di ristrutturazione edilizia, ha fornito all’edificio tutti gli elementi tecnico-funzionali, tali da renderlo compatibile, nel rispetto della tecnica e delle caratteristiche costruttive, sia con la tradizione locale che la natura rurale dell’edificio.
Le operazioni fondamentali che sono state eseguite sono i lavori di ripristino dei solai e le demolizioni dei tramezzi e parti di murature portanti che modificheranno la disposizione interna e andranno garantire una migliore accessibilità e fruibilità degli spazi.  Verranno, inoltre, realizzati un bagno al piano terra, mentre il resto dello spazio sarà adibito a biblioteca ed andrà ad ospitare il fondo dell’Illustre scrittore Gabriele Nepi e  all’organizzazione di laboratori, workshop e promozione del territorio. La scala  caratterizzata dai singolari scalini in pietra di lavagna sarà ristrutturata.
Al piano primo la disposizione interna resterà pressoché la stessa, a parte che per la demolizione del tramezzo che andrà a creare uno spazio polivalente che sarà sia camera per l’ospitalità degli artisti che spazio polivalente per riunioni, incontri o mostre.

 

Adeguamento energetico e materiali impiegati

L’edificio, presenta caratteristiche costruttive appartenenti al secolo scorso, periodo in cui non vi era nessuna sensibilità né conoscenza del risparmio energetico. Si può affermare, quindi che, l’involucro era  privo nelle chiusure opache di pannelli termoisolanti ed in quelle trasparenti di taglio termico e/o vetrocamera, non rispondeva ai requisiti richiesti dalle norme vigenti in materia di risparmio energetico.
Ai fini della verifica si è proceduto alla realizzazione di un cappotto interno in sughero, per far si che le  trasmittanze termiche dei pacchetti precedentemente descritti fosserò efficienti.

la ristrutturazione per la maggior parte degli interventi ha visto l’impiego di materiali naturali con un ridotto impatto ambientale, come pianchette, mattoni e coppi.
Riassumendo, il manufatto sarà così costituito:

  • MURATURE in laterizio con isolanti in sughero e intonaci in calce naturale 
  • SOLAIO AREATO con isolante in sughero e pavimentazione in terra cruda
  • SOLAIO DI INTERPIANO in legno con pavimentazione in terra cruda
  • COPERTURA in legno con isolante in sughero e manto di copertura in coppi

 

I materiali usati sono vicini a quelli della tradizione locale delle case rurali, in particolare nel recupero dell’impianto murario esterno, infatti, come precedentemente accennato, per le zone trattate a cuci e scuci, sono stati  reimpiegati i mattoni originali provenienti dalle demolizioni dei muri portanti interni. Le malte, per le stuccature, sono composte da impasti di calce e sabbia locale nell’intento di ricreare la tonalità di colore originale della muratura a faccia vista. Per le soglie delle finestre verranno impiegate pianelle recuperate dallo smontaggio del tetto.

Gli infissi sono in legno e la parte inamovibile degli stessi sarà incassata nella muratura così da far prevalere la superficie vetrata rispetto a quella opaca.

Il progetto è legato alla volontà di garantire l’utilizzo di tecniche eco-compatibili evitando, così, l’uso esasperato del calcestruzzo armato e l’impiego di cementi derivati da scorie industriali (loppe d’altoforno).

Si tiene a precisare che, le scelte dei suddetti materiali non hanno apportato gravosi oneri realizzativi e impegni manutentivi nella gestione degli stessi.

Interventi in autocostruzione assistita

Il progetto, ha avuto come fine quello di procedere verso uno sviluppo sostenibile basandosi su tre ambiti di riferimento, economico, ambientale e sociale, mettendo in campo quindi, nella fase finale, l’autocostruzione assistita attraverso l’organizzazione di un cantieri scuola.

La ristrutturazione edilizia si è svolta in 3 fasi.

Fase 1

Esecuzione dei lavori strutturali a carico dall’impresa appaltatrice:

  • rinforzo fondazioni e solaio areato su igloo
  • risarcitura delle lesioni presenti sulla muratura;
  • sostituzione degli architravi;
  • rifacimento completo del solaio intermedio
  • ristrutturazione della scala
  • rifacimento completo della copertura;
  • sostituzione degli infissi;
  • realizzazione dell’impianto elettrico, termico e idrico-sanitario;

Fase 2

Esecuzione dei lavori di finitura e di miglioramento delle prestazioni termo-acustiche dell’apparato edilizio in auto-costruzione:

  • posa in opera del pavimento in terra cruda;

 DICONO DI NOI:

  • http://www.informazione.tv/it/Economia/art/52845-altidona-la-casa-degli-artisti-come-progetto-pilota-della-bioedilizia/
  • http://247.libero.it/focus/21381092/5/altidona-la-casa-degli-artisti-come-progetto-pilota-della-bioedilizia/
  • http://retedellereti.blogspot.it/2014/09/altidona-dall8-al-12-ottobre-2014-corso.html
  • http://www.cruda.org/prog/un-pavimento-in-terra-per-la-casa-dellartista/
  • http://www.ilcambiamento.it/evento/corso_pavimento_terra_cruda/
  • http://www.corrierenews.it/corrierenews3100/content/view/full/68547
  • https://www.facebook.com/notes/bus-bollettino-unitario-servizi/eco-flessibile-il-civico-6/1498498170410930