La casa degli artisti//Altidona (FM)


 La casa degli artisti
Piazza della vecchia pieve, Altidona
Progettista e Direttore dei lavori Studio arch.Officina

Finanziamento
70% GAL Fermano Leader 30% Comune di altidona
Inizio lavori
Marzo 2014
Cantiere scuola
Settembre/ottobre
Fine Lavori
Novembre 2014
Impresa esecutrice
Simoni Marcello snc

Descrizione dell’intervento di ristrutturazione edilizia

Il progetto di ristrutturazione edilizia, ha fornito all’edificio tutti gli elementi tecnico-funzionali, tali da renderlo compatibile, nel rispetto della tecnica e delle caratteristiche costruttive, sia con la tradizione locale che con la natura rurale dell’edificio.
Le operazioni fondamentali che sono state eseguite sono i lavori di ripristino dei solai e le demolizioni di piccole parti di tramezzature che hanno modificato in modo lieve la disposizione interna, garantendo una migliore accessibilità e fruibilità degli spazi.
Al piano terra, è stato realizzato un nuovo bagno, mentre il resto dello spazio è stato adibito a biblioteca contenente il fondo dello scrittore Gabriele Nepi e all’organizzazione di laboratori, workshop e promozione del territorio.
La scala, caratterizzata da singolari e pregiati scalini in pietra di gessone proveniente dalla cava di Ancona, è stata ristrutturata.
Al piano primo a seguito della nuova progettazione (è stato demolito solo un tramezzo in mattoni fortemente degradato dal fuoco), è stato creato un open space capace di garantire l’ospitalità degli artisti, ma anche spazi polivalenti per riunioni, incontri e mostre.

 

Adeguamento energetico e materiali impiegati

L’edificio, presentava caratteristiche costruttive appartenenti al secolo scorso, periodo in cui non vi era nessuna sensibilità né conoscenza del risparmio energetico.
Si può affermare, quindi che, l’involucro era privo nelle chiusure opache di pannelli termoisolanti ed in quelle trasparenti di taglio termico e/o vetrocamera, non rispondeva ai requisiti richiesti dalle norme vigenti in materia di risparmio energetico.
Ai fini della verifica si è proceduto alla realizzazione di un cappotto interno in sughero, per far si che le  trasmittanze termiche dei pacchetti precedentemente descritti fossero efficienti.

Riassumendo, il manufatto è così costituito:

  • MURATURE in laterizio con isolanti in sughero e intonaci in calce naturale 
  • SOLAIO AREATO con isolante in sughero e pavimentazione in terra cruda
  • SOLAIO DI INTERPIANO in legno con pavimentazione in terra cruda
  • COPERTURA in legno con isolante in sughero e manto di copertura in coppi

 

I materiali usati sono vicini a quelli della tradizione locale delle case rurali, in particolare nel recupero dell’impianto murario esterno, infatti, come precedentemente accennato, per le zone trattate a cuci e scuci, sono stati  reimpiegati i mattoni originali provenienti dalle demolizioni dei muri portanti interni.
Le malte, per le stuccature, sono composte da impasti di calce e sabbia locale nell’intento di ricreare la tonalità di colore originale della muratura a faccia vista.
Per le soglie delle finestre  sono state impiegate pianconi recuperati dallo smontaggio del tetto.

Gli infissi sono in legno e la parte inamovibile degli stessi sarà incassata nella muratura così da far prevalere la superficie vetrata rispetto a quella opaca.

Il progetto è legato alla volontà di garantire l’utilizzo di tecniche eco-compatibili evitando, così, l’uso esasperato del calcestruzzo armato e l’impiego di cementi derivati da scorie industriali (loppe d’altoforno).

Si tiene a precisare che, le scelte dei suddetti materiali non hanno apportato gravosi oneri realizzativi e impegni manutentivi nella gestione degli stessi.

 

Interventi in autocostruzione assistita

Il progetto, ha avuto come fine ultimo quello di procedere verso uno sviluppo sostenibile basato su tre ambiti di riferimento, economico, ambientale e sociale; nella fase finale, è stata messa in campo l’autocostruzione assistita attraverso l’organizzazione di un cantiere scuola.

La ristrutturazione edilizia si è svolta in 3 fasi.

Fase 1

Esecuzione dei lavori strutturali a carico dall’impresa appaltatrice:

  • rinforzo fondazioni e solaio areato su igloo
  • risarcitura delle lesioni presenti sulla muratura;
  • sostituzione degli architravi;
  • rifacimento completo del solaio intermedio
  • ristrutturazione della scala
  • rifacimento completo della copertura;
  • sostituzione degli infissi;
  • realizzazione dell’impianto elettrico, termico e idrico-sanitario;

Fase 2

Esecuzione dei lavori di finitura e di miglioramento delle prestazioni termo-acustiche dell’apparato edilizio in auto-costruzione:

  • posa in opera del pavimento in terra cruda;
Fase 3
progettazione dei mobili
Il prossimo passo prima dell’inaugurazione dell’immobile sarà la realizzazione dell mobilio .
Al piano terra verranno installate, lungo il perimetro dei muri, librerie sospese realizzate in ferro e legno, materiali riciclabili e di basso impatto ambientale, mentre al primo piano sistemeremo invece scaffalature movibili su ruote che avranno una duplice funzione: parete divisoria, quando la stanza dovrà fungere da camera da letto per ospitare l’artista di turno, e libreria da avvicinare alle pareti quando si dovranno ospitare iniziative”.

ed ora non ti resta che approfondire la tua conoscenza riguardo ai pavimenti in terra cruda
(clicca qui)

DICONO DI NOI:

  • http://www.informazione.tv/it/Economia/art/52845-altidona-la-casa-degli-artisti-come-progetto-pilota-della-bioedilizia/
  • http://247.libero.it/focus/21381092/5/altidona-la-casa-degli-artisti-come-progetto-pilota-della-bioedilizia/
  • http://retedellereti.blogspot.it/2014/09/altidona-dall8-al-12-ottobre-2014-corso.html
  • http://www.cruda.org/prog/un-pavimento-in-terra-per-la-casa-dellartista/
  • http://www.ilcambiamento.it/evento/corso_pavimento_terra_cruda/
  • http://www.corrierenews.it/corrierenews3100/content/view/full/68547
  • https://www.facebook.com/notes/bus-bollettino-unitario-servizi/eco-flessibile-il-civico-6/1498498170410930