news/venerdì 24 giugno 2016 ABITARE SANO


 Alcune informazioni sulla casa”maltareggae”

La casa di paglia “malta reggae” è l’esempio più calzante di architettura sostenibile

La casa “malta reggae” di Grottammare  prende il nome dalla passione di Enrico  (proprietario insieme a Betta della casa), per la musica reggae, musica che ci ha accompagnato durante tutto lo svolgimento del corso.

Località del cantiere: Grottammare (AP)
Mastro artigiano e formatore: Stefano Mattei
Architetti/Auto-costruttori: arch.Sara Campanelli, arch.Isabella Cocci
Ingegnere e geometra: Carlo Censori, Andrea Croci
Auto-costruttori e corsisti:  Enrico, Betta, Stella,  Danilo, Diego, Roberta, Daniela, Simona, Fabio, Mirko, Nicola, Giuseppe, Pierfilippo,  e con il contributo di Valeriano, Alessandro, Salvatore, Stefano e tutti quelli che sono passati a salutare.

La casa di PAGLIA è una casa NATURALE capace di soddisfare qualsiasi bisogno umano. Una casa ecologica, destinata a durare nel tempo, efficiente e autonoma dal punto di vista energetico, sicura strutturalmente, salutare, calda d’inverno e fresca d’estate e realizzata con materiali a km zero. Una casa con molte GARANZIE per il futuro: la casa di paglia è sicura, economica e sostenibile. Crediamo anche che sia indispensabile ricorrere a questo tipo di architettura dal  momento in cui quasi la metà delle emissioni di gas serra immesse nell’atmosfera sono dovute alle pratiche edilizie tradizionali e ai consumi energetici degli edifici. L’uso in edilizia di materiali naturali e l’attivazione di procedure edilizie a basse emissioni di CO2 e spreco delle risorse, sono fondamentali per rendere la situazione edilile più sostenibile per il pianeta e per la nostra salute.

La casa è un ampliamento di 32 mq annesso ad una casa esistente agli anni ’70 realizzata da un gruppo di  13 auto-costruttori durante un corso di 4 giorni . La piccola casa “malta reggae” ha un aspetto semplice e compatto , si sviluppa su un unico livello composto da una zona giorno e un bagno .

Questo è uno dei primi esperimenti nelle Marche ed in particolare modo il primo realizzato nella provincia di Ascoli Piceno con l’utilizzo di murature in paglia rivestite con malte gettate in opera, ispirate a quelle usate nella tecnica canadese del GREB. Quattro sono gli elementi che compongono la casa: paglia, terra, legno e calce.

Una casa a km 0; la paglia e la terra utilizzate provengono dalle immediate vicinanze,  la paglia proveniente da un grano coltivato in maniera naturale ed etica è stata raccolta nella vicina Valle dell’Aso,  mentre la terra è stata scavata direttamente in cantiere. La pianta dell’edificio è semplice e compatta, quindi anche la forma contribuisce al risparmio energetico. Gli affacci e le aperture sono state massimizzate a sud, mentre il lato nord (che ospita scale e servizi) presenta il minor numero di aperture possibile.

La struttura portante è realizzata in legno di abete e la muratura in balle di paglia. Successivamente le pareti sono state ulteriormente coibentate con  getti di malta greb che conferisce alla muratura  maggiore solidità rispetto al solo intonaco. Nella ricetta della mescola ci sono terra, trucioli di legno e sabbie di diverse granulometrie e proporzioni. Una vera e propria sperimentazione sui materiali e sulla loro combinazione.
E gli impianti? Per quanto riguarda gli impianti,  sono stati realizzati tradizionalmente, con una grande sorpresa da parte dell’idraulico e dell’elettricista che hanno apprezzato la semplicità delle messa in opera…nessuna traccia!

Le finiture in terra e calce:  Gli intonaci interni che verranno messi in opera il prossimo mese, saranno realizzati in terra locale per garantire all’abitazione una naturale regolazione dell’umidità, con finitura e tinteggiature  fatti con pigmenti di ossidi e terre colorate, mentre gli intonaci esterni strano realizzati in grassello di calce; i pavimenti saranno  in legno.

Ma queste case di paglia sono una nuova tecnica?

La tecnica GREB è antica e innovativa allo stesso tempo, già sperimentata in diverse parti del mondo; la più vecchia casa di paglia in Europa è stata realizzata in Francia e risale al 1921. In Italia le prime costruzioni risalgono agli anni 2000, con una maggiore concentrazione in Sud-Tirolo e Toscana.

Perché è sostenibile?

L’uso di materiali naturali e l’attivazione di procedure edilizie a basse emissioni di CO2 e spreco delle risorse sono fondamentali per rendere la pratica architettonica più sostenibile per il pianeta e per chi lo abita e le case di paglia, ne sono un esempio calzante.

Perché i committenti hanno deciso di organizzare un cantiere scuola?

I committenti hanno deciso di iniziare questa bella avventura  organizzando un cantiere scuola per dare un valore in più al loro “fare”, un valore che sà di socializzazione, formazione, condivisone, amore per la terra e per le persone!


Come si è svolto il corso?

Abbiamo lavorato tutti quanti senza distinzione di sesso o di prestazione fisica, la casa è stata realizzata in un cantiere in auto-costruzione completa (compreso il montaggio della struttura in legno) dove, grazie alla parte teorica e all’esperienza pratica, auto-costruttori, artigiani, progettisti e curiosi di ogni tipo, hanno avuto l’occasione di avvicinarsi ad un’architettura semplice, sostenibile ed economica. Sono state insegnate le caratteristiche della paglia come materiale da costruzione; il filo conduttore è stato la sostenibilità ambientale e la cura delle persone.
Il corso è stata una preziosa occasione per condividere tutte le esperienze nel campo dell’architettura, e non solo!

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